Triste fiaba della leprotta innamorata e del suo amore crudele

Di un bel cacciatore
una dolce leprotta
s'invaghì un giorno
-ragazzi, che cotta!_

Passava il suo tempo
fra sogni e sospiri
- san bene i cespugli
i suoi dolci deliri-

E vano fu speso
il gridar delle stelle:
"Non fare! non dire!
se hai cara la pelle!

Lei no, non sentì
andò verso il suo amore
che, appena la vide,
sparò dritto al cuore.

_____Dorace__________